Essere multi-tasking? No, grazie!

Essere multi-tasking? No, grazie! Essere multi-tasking traducendo il termine letteralmente, significa svolgere più funzioni contemporaneamente e, al giorno d’oggi, è

Essere multi-tasking? No, grazie!

Essere multi-tasking traducendo il termine letteralmente, significa svolgere più funzioni contemporaneamente e, al giorno d’oggi, è sempre più una necessità.

Ci sono degli stereotipi che ci han portato inconsciamente a vivere in questo modo, riuscire a fare tantissime cose nel corso di una sola giornata è visto come un pregio, quasi come il dormire poche ore a notte

 

Sono cresciuto e tornato a vivere in Veneto, per la precisione a Bassano del Grappa, posto in cui per fare un complimento ad un uomo si dice “gran lavoradore”.

Spesso al mattino, quando mi trovo  in un bar a prendere un caffè, assisto  alla gara del “sono preso peggio io”.

Io non dormo da 3 notti, i figli non mi fan riposare un attimo, ho mille impegni e devo fare tutto io, nessuno mi aiuta!

Sembra quasi che chi ha più cose da fare, sia una persona più interessante. (o un gran lavoradore)

 

Essere multi-tasking: Attenzione però, sia la mente che il fisico, poi ci presentano il conto.

Voler fare un pò di tutto, non ci permette  di focalizzarci realmente su una cosa ben precisa.

Lo so bene che non è una scelta, che ci troviamo spesso intrappolati in una ragnatela di impegni quotidiani inderogabili, ma è anche altrettanto vero che, se vogliamo vivere un po’ meglio, abbiamo la possibilità di organizzarci.

 

Dire “NO”

E’ fondamentale riuscire a dire alcuni “NO”, mettere in ordine per priorità  e dedicare il giusto tempo ad ogni singola attività da compiere.

Per fare questo siamo costretti a prendere nuove abitudini e qui si apre tutt’altro capitolo, essendo in quanto umani, esseri abitudinari!

I nuovi mezzi di comunicazione ci permettono di fare tantissime cose annullando lo spazio/tempo ma, di contro, non ci aiutano certo ad isolarci dal contesto in cui siamo.

Sono sempre più frequenti le proposte di attività organizzate che ci offrono la possibilità di staccare il telefono per un weekend. Pazzesco!

 

Pazzesco pensare che c’è chi è disposto a pagare, pur di vedersi imposto lo spegnimento dello smartphone. Dove siamo arrivati?! 😀 


Comunque, tornando all’argomento multi-tasking, le soluzioni per limitare questo atteggiamento, alla lunga dannoso per noi stessi,  possono essere molteplici, quindi vorrei dare 2 suggerimenti che ho sperimentato in prima persona:

1. Focalizzati solo su un obiettivo al giorno; tutto il resto dev’essere trattato, percepito e gestito come di contorno.

 Un obiettivo importante al giorno è veramente tanto.

Trenta obiettivi colpiti in un mese, placano l’ansia e aumentano indiscutibilmente l’autostima.

 

2. Non dimenticarti di essere un umano e come tale, puoi chiedere aiuto; non considerarlo un gesto di debolezza!

Impara a delegare, a fidarti del prossimo, contagialo con fiducia, passione e riconoscimento.

L’alternativa è continuare ad essere multi-tasking, consapevoli però che la produttività si riduce notevolmente, l’unica cosa che aumenta è l’ansia!

 

Buona vita

 

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