Parlare in pubblico

Parlare in pubblico. L’arte di prendere occasioni al volo

A chi serve parlare in pubblico? Quanti sono i settori in cui serve parlare in pubblico? Non sono

A chi serve parlare in pubblico? Quanti sono i settori in cui serve parlare in pubblico?

Non sono solo presentatori, politici o venditori a parlare in pubblico ma chiunque viva in questa società, quasi quotidianamente, di ritrova di fronte ad un pubblico e interagisce con esso.

ISCRIVITI AL CORSO GRATUITO DEL 26 OTTOBRE 2017 ORE 21.00 A BASSANO CLICCANDO QUI

Se adesso non hai tempo di leggere.
Clicca sul pulsante “Salva su Facebook” come promemoria.

 

Se ci fai caso parlare in pubblico non deve necessariamente avvenire in determinate circostanze, anzi, parliamo in pubblico molte più volte di quanto possiamo pensare o notare.

  • In una riunione di lavoro, intervieni sempre?
  • Ti è mai capitato di voler esprimere il tuo pensiero ma hai pensato fosse una cavolata?
  • Solitamente vince il senso di inadeguatezza o la spinta interiore a prendere la parola?
 

Ricevi in anteprima tutte le informazioni per i seminari gratuiti! 

Lascia nome, cognome e mail.


INVIA
inviando il modulo autorizzi il trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003

 

Vediamo alcuni aspetti positivi che possiamo potenziare se diventiamo dei bravi oratori:


1. Parlare in pubblico aumenta l’autostima

La paura di parlare di fronte ad un pubblico, molto diffusa, si può superare attraverso tecnica ed esercizio. Se nella vostra testa c’è quella vocina che vi dice costantemente che non siete portati per parlare in pubblico, che siete timidi, che non fa per voi, sappiate che negli anni ho aiutato tantissime persone a raggiungere risultati per loro considerati impossibili! Questo non per bravura mia, ma perché hanno avuto il coraggio di chiedere aiuto prima e la costanza negli allenamenti poi.

Ogni volta che ti ritrovi a fare qualcosa che fino a prima consideravi impossibile, la sana autostima aumenta.


2. Migliora le capacità relazionali

Ho notato che tutti coloro che hanno sviluppato questa dote, non solo sono in grado di affrontare al meglio una platea, ma con il tempo hanno maturato una grande capacità nel confrontarsi con gli altri, nel prendere la parola in contesti nuovi, classico esempio quando si arriva ad una festa e non si conosce nessuno!


3. Cambia la percezione di noi stessi

Tutti coloro che riescono a comunicare efficacemente, gestire l’ansia, emozionare gli altri, attraverso presentazioni di prodotti, servizi o più semplicemente raccontandosi, vengono percepiti dall’ambiente esterno vincenti. Questa percezione di riflesso ci aiuta a sentirci meglio con noi stessi.


4. Aumenta le possibilità nel lavoro

Le abilità comunicative, la sicurezza e l’autostima, sono doti trasversali che, se ben coltivate ed allenate, vi permettono di ottenere grandi risultati dal punto di vista lavorativo, dai colloqui, al rapporto con i colleghi, fornitori, clienti.

Focalizzarsi solo sulla propria preparazione accademica o tecnica, tralasciando il vero potenziale comunicativo, ovvero la capacità di farsi capire e coinvolgere chi si ha di fronte, ci porta spesso a parlare a vuoto.

Ovviamente la preparazione tecnica deve esserci, non vorrei essere frainteso.
A parità di capacità lavorative, viene sempre preso in considerazione prima il candidato che riesce ad esprimersi meglio.


5. Aumenta le vostre conoscenze

Vi siete mai preparati una presentazione, anche piccola, di un argomento che pensavate di sapere bene?

Dico pensavate perché se vi è capitato, vi sarete accorti che finché un contenuto l’avete in testa, avete la percezione di saperlo, quando dovete spiegarlo a qualcuno o presentarlo pubblicamente, iniziano i problemi.

Il miglior metodo per verificare se si conosce un argomento è spiegarlo ad un bambino di 6 anni. (nei limiti delle conoscenze e dell’argomento) Si è quindi costretti a trovare le parole giuste, gli esempi più adatti, qualche aneddoto, immagine, filmato… Prima di salire su un palco, siamo costretti a tornare dietro il banco, sempre, in ogni momento della nostra vita.


Concludendo, mi sento di lasciare 3 consigli pratici:

  1. Ogni concetto che devi presentare, se pensi di saperlo bene, prova a riassumerlo in 7 secondi.
  2. Una volta preparato un discorso, prova a spiegarlo partendo dalle conclusioni, ti accorgerai se regge o se manca qualcosa.
  3. Mettiti nei panni di chi ti ascolta, cosa e come vorresti fosse affrontato l’argomento?

ISCRIVITI AL CORSO GRATUITO DEL 26 OTTOBRE 2017 ORE 21.00 A BASSANO CLICCANDO QUI

Buona vita.


se ti è piaciuto questo articolo Condividilo

nella Bacheca dei tuoi Social

clicca sui pulsanti di condivisione sottostanti